Alla fine non ho resistito

Come al solito dimostro di cedere alla voglia di cambiamento: cambio distribuzioni sul mio PC e motori del mio sito web, con la stessa frequenza con cu mi cambio i maglioni!
Ebbene, alla fine non ho resistito al richiamo della moda del momento: ecco spostato il mio blog sulla piattaforma Octopress.

Purtroppo (anzi per fortuna) i crescenti impegni non mi consentono di mantenere con la dovuta attenzione la piattaforma di blog realizzata a fine 2012 in Rails: le funzionalità aggiuntive quali l’integrazione con il CRM latitano per mancanza di tempo, l’importazione dei contenuti dal vecchio blog ancora di più…
A questo punto era necessaria una scelta razionale e non di cuore: abbandonare una piattaforma autocostruita per una di pubblico dominio che mantenesse le prerogative di leggerezza e funzionalità che non ho più trovato in Wordpress. In questo modo spero di avere più tempo per curare di più i contenuti piuttosto della forma.

Ammetto di non aver lavorato molto sulla grafica in quanto ho deciso di utilizzare il tema di default di Octopress che mi è sempre piaciuto molto sia per leggibiltà che per leggerezza; spero che questa nuova versione del sito piaccia anche a tutti voi!

Ma cos’è Octopress?
Octopress è un vecchio modo di fare siti, che però si addice bene alle necessità di velocità e semplicità dell’Internet moderno: a differenza dei CMS tradizionali che elaborano la singola pagina ad ogni richiesta, con Octopress si elabora tutto il contenuto del sito in locale una sola volta e si carica sul server il codice html già pronto. Si spostano quindi i tempi necessari per l’elaborazione delle pagine sul computer dell’autore del blog, sollevando i server da questo compito… a tutto beneficio della velocità del sito.
In pratica con Octopress si hanno a disposizione dei comandi scritti in Ruby che servono per “compilare” il blog. Difatti, sostanzialmente, si realizzano i contenuti del blog in locale con il linguaggio markdown e poi si lanciano i comandi di Octopress per trasformare i file markdown in file html statici. Ovviamente si hanno a disposizione temi, che non sono altro che dei semplici fogli di stile .css collegati alle pagine html: è attraverso questi css che il sito risuta gradevole esteticamente ed è “responsive”, quindi visualizzabile correttamente anche su dispositivi mobili con schermo ridotto.