CentOS e il boot senza Scheda Video

Anticipo in questo Post che sto seriamente valutando la tecnologia Mini-ITX in accoppiata con CPU Sandy Bridge anche per i server del Datacenter: questo per sostituire i server
più anziani con apparecchi dal consumo molto più basso.

In quest’ottica ho acquistato un primo kit “da sperimentazione” giusto per capire la fattibilità del progetto: nella lista della spesa c’era il cabinet 1U capace di ospitare due
schede madri, le due schede madri in formato Mini-ITX, la RAM, i dischi e, ovviamente, le due CPU.

Ammetto la mia ignoranza in termini di CPU Sandy Bridge, per cui ho fatto un acquisto poco oculato guardando esclusivamente al fattore economico a discapito delle prestazioni.
Il primo errore è stato quello di scegliere una CPU di classe i5 a non i7: anche se il clock e il numero di core è identico, le CPU i5 non sono dotate di HyperThreading per cui
in ambienti virtualizzati si hanno a disposizione solo 4 CPU virtuali al posto di 8. E’ vero, le prestazioni usando l’HT in ambienti virtualizzati sono frutto di parecchie
ambiguità, però tra non avercelo e avercelo disabilitato, preferisco la seconda.

Il secondo errore riguarda il modello di CPU: ho acquistato la I5-3350P che, rispetto alla I5-3350 (senza P) è più economica di qualche euro… e ha pure una “P” in più: a
prima vista un affare! In realtà ho scoperto a posteriori che le CPU marcate con la lettera “P” sono quelle la cui sezione grafica non ha passato i test di qualità, per cui
viene disabilitata da Intel… ergo, la sezione grafica delle schede Mini-ITX non è funzionante perchè la CPU non è dotata della sezione grafica e si rende necessario l’acquisto
di una scheda video esterna.

A me la cosa poco importa: una volta instaalato il Sistema Operativo, la sezione video non mi serve più perchè accederò ai server sempre e solo via ssh. Quindi provvedo a
“saccheggiare” una scheda da un altro PC e installo Linux.

Visto che prevedo di utilizzare CLVM e non ho molto tempo da perdere, lascio da parte la mia fidata Debian e procedo ad installare CentOS 6.3. L’instaalazione procede senza
problemi e, una volta configurati gli IP e riavviato il server qualche volta per sicurezza, spengo e rimuovo la scheda video… ed ecco che il server non riparte più!
Per capire cosa succede provo a rimuovere l’Hard Disk e a far partire il server (senza scheda video) con il CD di avvio di Arch: riesco a risalire all’indirizzo IP rilasciato
dal mio server DHCP, faccio partire “alla cieca” il demone SSH e vedo che da qui tutto funziona regolarmente: insomma, è CentOS che vuole una scheda video per partire!
Dopo qualche ora di prove, sono riuscito a capire che il “colpevole” è grub, per cui ho modificato la configurazione per far si che si avvi utilizzando l’output su seriale.

default=0
timeout=5
#splashimage=(hd0,0)/grub/splash.xpm.gz
serial --unit=0 --speed=9600 --parity=no --stop=1
terminal --timeout=2 serial

Capita anche ai migliori…

L’incubo di ogni programmatore si è verificato anche con il framework Rails: sono state riscontrate due vulnerabilità (CVE-2013-0155 e CVE-2013-0156) che espongono il noto framework al pericolo di SQL Injection.

L’SQL Injection è il noto tipo di attacco ai siti web attraverso il quale è possibile accedere al database SQL utilizzato da un sito web attraverso una modifica dei parametri della richiesta alla URL.

Per risolvere questo problema, è stato rilasciato un aggiornamento per tutte le release di Rails normalmente utilizzate. Le versioni di Rails aggiornate che risolvono i due bug sono: 3.2.11, 3.1.10, 3.0.19 e 2.3.15.

E’ altamente consigliato di aggiornare Rails all’ultima versione il più in fretta possibile.