Usare SSH per accedere a server interni

E’ possibile usare ssh per creare un canale criptato per raggiungere un server interno: questa funzionalità mi è comoda per poter raggiungere da casa server secondari, su LAN privata, senza dover configurare una VPN
Ammettiamo che il server esterno raggiungibile tramite ssh sia ext-srv, mentre quello interno da raggiungere sia int-srv e voglia contattarlo sulla porta 443 per vedere le pagine web interne.
E’ sufficiente lanciare sul client il seguente comando:

pc-casa# ssh -N -f -L 10001:int-srv:443 user@ext-srv

A questo punto aprirò sul mio browser l’URL https://localhost:10001 per navigare sul sito del mio server interno.

Il Doodle di oggi, dedicato a Turing

Google è solita stupirci con i Doodle, rivisitazioni a tema del logo di Google.
Quest’oggi è il centesimo anniversario della nascita di Alan Turing e Google ha dedicato un Doodle “crittografico” davvero complesso e di forte impatto: andate su http://www.google.com e divertitevi a decifrare il Doodle.
Ma chi era Alan Turing?
I più forse lo conosceranno per essere la persona che è stata in grado di decifrare la macchina Enigma dei tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale, rendendo possibile la vittoria delle forze alleate.
Ma Turing, per noi informatici, è colui che ha concepito il test di Turing che è la base di tutte le teorie sull’intelligenza artificale: attraverso questo test è possibile capire se una macchina “pensa” o esegue semplicemente delle operazioni preconfigurate.
…e il sogno di ogni informatico è di vincere il Turing, il premio a lui intitolato che è una sorta di “Nobel per l’Informatica”.

Asus Eee PC X101CH ed Ubuntu Precise

Ho acquistato questo NetBook in una situazione di emergenza, senza farmi nessun scrupolo tecnologico ma solo valutando aspetti economici (quello disponibile che costa meno): ero fuori ufficio senza il mio portatile e ho avuto la necessità di intervenire da remoto su un server.
All’accensione mi sono trovato preinstallato Windows 7. Dopo una mezz’ora buona persa a rispondere a domande inutili e per riavvi nell’installare componenti che mai avrei utilizzato, è finita la batteria, ho messo in moto l’auto e sono tornato in ufficio… arrabbiato come non mai 😉
Risolta l’emergenza e ricaricata la batteria, ho voluto dare una “botta di vita” al Netbook ed ho installato Linux Ubuntu 12.04 LTS.
Tutto bene: installazione regolare, tutto che funziona regolarmente e velocemente (altro che Windows) nonostante le esigue capacità Hardware del PC… solo mi sembrava di vedere qualcosa di strano a video.
Difatti mi sono sbagliato: non funziona tutto regolarmente. La scheda video GMA3600 non viene riconosciuta, X passa ad usare la scheda video Vesa standard con una risoluzione di 800×600 per cui vedevo tutto “più grasso”.
Dopo numerose ricerche ho scoperto che al momento il produttore non rilascia sufficienti informazioni alla comunità OpenSource per cui il supporto di questa scheda è ancora molto limitato: c’è un prototipo di driver scritto da una comunità di sviluppatori oppure si può tentare con i nuovi Kernel che hanno un supporto sperimentale per la scheda da attivare. Come terza possibilità, abbandonare Ubuntu e usare Meego (ex Maemo) che è un sistema operativo derivato da Linux Fedora “targettizzato” per periferiche mobili come i NetBook e che incorpora il driver proprietario.
Ho scartato l’ultima ipotesi perchè mi piace l’idea di aver uniformato le distribuzioni client dei miei client (ora cresciuti a 4) e poi perchè ho visto che il progetto Maemo/Meego è stato abbandonato, i precedenti sviluppatori ufficiali si stanno concentrando su un nuovo sistema operativo che si baserà su HTML 5 chiamato Tizen (ancora da rilasciare) e si sta tentando di creare una comunità esterna a quella originale che continui il progetto ma non ha ancora prodotto nulla di utilizzabile.
Prima di tentare con la ricompilazione del Kernel che su una macchina così poco potente è una operazione dai tempi biblici, ho provato con il driver sperimentale di terze parti: la risoluzione ora è corretta (1024×600), però Unity resta 2D (poco male a parte il fatto che non si possono ridimensionare le icone della toolbar perdendo pixel preziosi), non funziona nè la VGA esterna, nè la modalità Standby (e questo è grave perchè si è costretti ogni volta a spegnere il netbook).
Per installare il driver su Precise, è abbastanza semplice in quanto esiste un repository già pronto su http://ppa.launchpad.net/sarvatt/cedarview/ubuntu/.
Innanzi tutto aggiungiamo il repository del driver:

sudo add-apt-repository ppa:sarvatt/cedarview
sudo apt-get install add-apt-key
sudo add-apt-key 0x4c96de60854c4636
sudo apt-get update

Poi, prima di installare il vero e proprio driver, bisogna installare un kernel non PAE, tanto sul netbook non si avranno più di 4 GB di RAM:

sudo apt-get install linux-headers-generic linux-image-generic
sudo apt-get remove linux-headers-generic-pae linux-image-generic-pae

Infine procediamo con l’installazione del driver vero e proprio con:

sudo apt-get install cedarview-drm libva-cedarview-vaapi-driver cedarview-graphics-drivers

Come già detto, il driver non supporta l’accelerazione 3D, per cui è meglio disabilitarla da X editando il file /usr/share/intel-cdv/X11/xorg.conf.d/61-cdv-pvr.conf e settando Option “AIGLX” a “Off”.