#OpenERP breve recensione

OpenERP è uno dei pochi software ERP OpenSource. Gli ERP sono sostanzialmente software gestionali che integrano funzionalità avanzate quali, ad esempio, sistemi di controllo di produzione, CRM, gestione del magazzino e molto altro.
OpenERP è un software stabile (siamo ormai giunti alla versione 6.1), tradotto in numerose lingue e ovviamente c’è una traduzione italiana ufficiale: quindi è un sistema che certamente è utilizzabile in produzione e si adatta agevolmente sia alle piccole aziende sia alle grandi corporate.

Una delle cose che personalmente reputo importanti in OpenERP è l’architettura che sta alla base: OpenERP è un sistema client-server realizzato avendo in mente l’apertura che hanno tutti i software più blasonati.
Il server è solo “il motore” del sistema, è realizzato in Python e si appoggia ad un database PostgreSQL; è possibile comunicare con il server solo attraverso delle API raggiungibili attraverso il protocollo standard XML-RPC.
Per utilizzare queste API, è possibile ovviamente usare delle interfacce installabili sulla propria workstation già pronte: sono tutte realizzate in Python attraverso la libreria PyGTK, sono aperte e funzionano su client Windows, MacOS e Linux. Oltre ai client installabili sul PC, c’è un ottimo client web che è possibile anche installare direttamente sulla stessa macchina ove è installato OpenERP Server.

E’ ovviamente possibile usare direttamente le API e il protocollo XML-RPC per far comunicare la propria applicazione con OpenERP. Ad esempio un ecommerce può sfruttare le API per avere in tempo reale la situazione del magazzino e per generare automaticamente i documenti ed i processi in caso d’ordine. A tal proposito, già esiste un interfacciamento funzionante e collaudato con il software di e-commerce “Magento”.

Essendo un software OpenSource, è aperto anche a funzionalità aggiuntive. Difatti OpenERP ha una architettura modulare ed è già presente un ecosistema di moduli ufficiali e di terze parti, comprese alcune interessanti verticalizzazioni già pronte come quella per le associazioni e per le case d’asta.
Il mio spassionato consiglio, è di non partire con una installazione completa di tutti i moduli, ma di partire con una installazione base e di aggiungere i moduli necessari solo in caso di effettiva esigenza: una installazione complenta, difatti, mette a disposizione una tale quantità di opzioni che è facile perdersi e disorientarsi.

Il capitolo moduli riserva però una sorpresa riguardo al meccanismo di licenza, che è una anomalia nel panorama delle modalità di distribuzione di software OpenSource. OpenERP, come molti altri software, esiste in due versioni: gratuita e a pagamento. Queste due versioni sono identiche, non esiste alcuna funzionalità aggiuntiva nella versione a pagamento ripetto alla versione gratuita.
La differenza riguarda esclusivamente la metodologia di sviluppo dei moduli: se una azienda ha necessità di una particolare funzione che non è presente originariamente nel sistema o in uno dei moduli installati, è possibile contattare una delle aziende certificate per farsi realizzare il modulo che soddisfi le proprie esigenze. Se si sta utilizzando la versione gratuita è obbligatorio rendere disponibile nell’ecosistema il modulo realizzato, altrimenti è possibile mantenerlo “riservato”.