Un ricordo per due grandi scomparsi

La scorsa settimana ci ha lasciato Steve Jobs, un gran visionario del mondo dei computers, la persona sicuramente più conosciuta di questo settore assieme a Bill Gates.
Non ho scritto nulla a proposito sul momento perchè ci hanno abbondantemente pensato i giornali.
In qualsiasi caso, non la penso certo come Stallman, però non posso certo annoverarmi tra gli innamorati di Steve Jobs: do atto del suo grande appeal, della sua capacità comunicativa, del suo buon gusto. Reputo i dispositivi Apple, da sempre, degli ottimi pezzi di ferro che sono bellissimi da vedere. Non mi piace la parte software: i sistemi operativi MacOS e iOS sono “delle roccie antiscemo” perchè sono a prova di bomba, ma sono tutto tranne che flessibili e non si hanno le mani libere come si sistemi operativi open come Linux o xBSD.
Jobs però è un “frontman”, uno che grazie alla sua capacità comunicativa è riuscito a rendere piacevole a molti i tecncismi degli ottimi ingegneri che stavano dietro di lui. La cosa che mi è sempre piaciuta di Jobs è la sua spregiudicatezza nel proporre cose davvero innovative anche se spesso si è schiantato contro clamorosi insuccessi (ad es. il Newton o il PowerMac cube o il 20th Anniversary Macintosh)… ma fa parte del gioco e ce lo ricordiamo principalmente per i sui molti successi.

Oggi, però, viene a mancare un altro grande e si tratta della morte di una persona che suo malgrado non è conosciuta ai più come Steve Jobs, ma che grazie al suo lavoro è stato possibile realizzare tutti i principali sistemi operativi Linux, MacOS, iOS, Windows, e anche molti applicativi.
Oggi ci lascia Dennis Ritchie che assieme a Brian Kernighan e Ken Thompson ha inventato il linguaggio C. Nella sua vita, oltre a questa invenzione, si è dedicato allo sviluppo di teorie sui Sistemi Operativi dedicandosi con Ken Thompson in particolar modo all’ambiente Unix di cui è uno dei principali svilupparoti e, difatti, nel 1983 i due sono stati insigniti del premio Turing; per chi non lo sapesse, il premio Turnig è l’equivalente del Nobel per i tecnici dell’informatica.