Un nuovo servizio: www.quora.com

A chi di voi legge abitualmente la rivista Wired, non sarà sfuggito l’ottimo articolo sul numero di maggio a proposito di un nuovo servizio sul web: www.quora.com.
Per chi non legge Wired e non conosce cos’è quora, riassumiamo brevemente di cosa si tratta.

Il sito nasce dall’intraprendenza di due ragazzi provenienti dallo staff di Facebook con la volontà di realizzare un servizio di domande-risposte. La loro filosofia è quella che se qualcuno chiede “se ti offro una birra, mi dai un paio di dritte su come lanciare una startup?”, loro possono decidere di regalare 5 minuti del loro tempo per aiutarlo, ma questi consigli sono perduti per chi non sta ascoltando la conversazione nel momento in cui escono dalla loro bocca. Pertanto il loro sito vuole rispondere a questo problema, cioè essere un sistema per porre domande e ricevere una risposta che rimane scritta.

Diciamoci la verità, servizi simili ne esistono già a bizzeffe: Yahoo Answer, Expert Exchange… anche Google tentò in passato un simile servizio con Google Answer, salvo poi dover alzare bandiera bianca in quanto di poco successo.

Perchè allora Quora dovrebbe avere successo? Beh, come spesso accade, il motivo di successo di una iniziativa non è il cosa fa, ma il come lo fa: pensiamo a Facebook il cui core business è ricavare informazioni personali dai propri utenti, proprio come fanno i sondaggisti ma con un metodo totalmente diverso!

Quora nasce come “scommessa” di due persone del settore, che per lanciare il loro servizio hanno invitato inizialmente dei loro amici… tutti del settore! Tra i più prolifici risponditori di domande in quora ad esempio ci sono il fondatore di Foursquare, il vicepresidente di Google… Quindi, un conto è ricevere una risposta alla domanda precedente da Alberto Zuin, un conto è riceverla dal CEO di una azienda di successo della Silicon Valley. Questo per dire che il punto di forza di Quora è la qualità di chi partecipa e, di conseguenza, l’altissima qualità dei contenuti.

Se vi ho stuzzicato l’appetito e volete provare ad essere un membro di Quora, riceverete un’amara sorpresa: non è possibile iscriversi direttamente dall’Italia in quanto è necessario un invito. La scelta di Quora di non essere un sito aperto a tutti ma solo ad una elite di persone, serve per mantenere alto il livello dei contenuti. L’idea è far si che chi si assume la responsabilità di invitare un utente in Quora, debba fare opera di “evangelizzazione” a priori, in modo che il nuovo utente sia ben conscio di qual è il servizio e come funziona, in modo che contribuisca a mantenere gli elevati standard qualitativi che lo caratterizzano.

Come fare se nessuno dei nostri amici è un utente Quora? Da chi possiamo ricevere un invito per accedere al sistema? Bene, siamo in Italia: fatta la legge, trovato l’inganno. In realtà Quora non è chiuso a tutti, ma è un servizio che al momento è aperto alla maggior parte di utenti che si connettono dagli Stati Uniti, per cui è sufficiente iscriversi usando una connessione di quel paese: con questo non voglio dire che dovete prendere un aereo e andare oltreoceano, è sufficiente mascherare il proprio IP utilizzando un proxy in America.

Per entrare nel dettaglio: visitate il sito Hide my Ass e visualizzare la lista di proxy online. Scegliete un proxy in USA di tipo HTTP ed inserite l’indirizzo IP e la porta all’interno delle impostazioni del vostro browser. Quindi andate sul sito di quora e vedete che ora potete procedere con il signup.

Buona lettura!